Kiko, la tua guida turistica

Conosci la storia di Cales Fonts?

Oggi andrò a vedere una cala del porto di Mahon: Cales Fonts. E’ situata vicino a Es Castell, il villaggio più britannico di Minorca che fu costruito nelle vicinanze del Castello di San Felipe più di 200 anni fa. Agli inizi il villaggio si chiamava Georgetown.

Cales Fonts è un piccolo porto di pescatori che è diventato un angolo molto bello dell’isola da visitare. Siamo arrivati nel pomeriggio. Piccole imbarcazioni da pesca iniziano a rientrare. Non sono molto cariche ma i ristoranti della Cala le aspettano con ansia per poter offrire pesce fresco nei loro menù.

La fontana della Cala

Il nome Cala Fonts deriva da una fontana di acqua dolce situata giusto all’entrata del porto. Alcune barche che entravano nel porto si rifornivano di quell’acqua per i loro marinai.

nullLa leggenda racconda che alcuni famosi personaggi visitarono questo porto. Dicono che Ulisse, il protagonista dell’Odissea di Omero, visitò questa zona durante il suo lungo viaggio verso Itaca. Che il pirata Barbarossa passò da queste parti prima di arrivare a Mahon. Che l’Almirante della Reale Marina Britannica , Lord Nelson, passeggiò in questo romantico posto in compagnia di Lady Hamilton.

La porta della Dea

Questa Cala è piccolina ma conserva molte storie. Sai che questo è il luogo da dove, ogni mattina, si vede, per prima, il sole in Spagna?

nullAl nostro fianco un cameriere pulisce i tavolini e mette in ordine le sedie per iniziare la giornata. Ci osserva mentre guardiamo una scultura in metallo: rettangolare e brillante. E’ posta in una delle due punte della cala.

  • Che cosa è?, chiedo ad alta voce.

  • E’ la porta di Eos”, mi risponde il cameriere. “Un famoso sculture che viveva qui, Francesc Calvet, la mise esattamente in quel posto perchè i primi raggi di sole trovassero una adeguata cornice. La scultura è dedicata alla Dea greca dell’aurora, Eos”.

  • Che peccato non essere venuti qui la mattina presto per vederlo. Organizzerò un’altra escursione a Cales Fonts con i miei amici del Club Kikoland. Dovremmo alzarci molto presto!

La passerella sulla scogliera

Camminiamo lungo la passeggiata a mare. Bar, ristoranti e locali vari iniziano ad aprire le loro porte. Le bancherelle del mercato artigianale esibiscono i loro prodotti. I suoi colori ed il vociare danno vita alla cala.

Abbiamo comperato un gelato. Buonissimo. Mentre lo mangiamo ci avviciniamo ad una passerella di legno che corre attorno alla scogliera. Le rocce da un lato e il mare dall’altro. E’ bellissimo. Ci sono molti pesci in acqua e vedo molti granchi sugli scogli.

nullLa percorriamo fino alla fine e ritorniamo indietro. Comincia a far buio a Cala FOnts e iniziano ad accendersi le luci delle terrazze. Da qui sentiamo anche della musica.

Superare la quarantena

Di fronte a questo piccolo porto c’è il Lazzareto. Un’isola dove, nel secolo XVII, vennero costruite alcune strutture sanitarie per controllare le barche che entravano nel porto.

Sai che in qull’epoca molte barche che bnavigavano alla volta delle città del Mediterraneo si fermavano nel porto di MAhon?? Dall’I talia, Grecia o Africa portavano molti prodotti che vendevano sull’isola. Spesso però portavano anche malattie sconosciute a Minorca.

Per questo motivo le barche in entrata dovevano sostare 40 giorni nel Lazzareto. Qui venivano ispezionati tutti i prodotti ed i marinai. Quando i medici confermavano la non pericolosità, gli equipaggi ricevevano l’autorizzazione ad entrare nel porto.

L’ isola che non era

Realmente il Lazzareto era una penisola e non un’isola. Sai qual è la differenza? Un’isola è circondata dall’acqua. Una penisola ha una parte che è unita alla terra ferma. Ciò che oggi è l’isola del Lazzareto, allora era la penisola di San Felipet.

nullQuel pezzo di terra che la univa alla parte nord del porto, fu demolita per la sicurezza degli abitanti di Minorca.

Il Lazzareto lo si può visitare e mi hanno detto che c’è una guida ti racconta ogni cosa di questo posto. Già mi viene in mente diorganizzare la prossima escursione. Chiederò a Hooky di accompagnarmi. Sono certo che lui è già stato qui durante uno dei suoi viaggi intorno al mondo.

Riflessi sul mare

Ormai è buio e le luci della cala si riflettono sul mare. Alcuni bambini gettano delle briciole di pane tra le barche e una moltitudine di pesci si avvina per mangiarle. Lo spettacolo è divertente e le loro risate riempiono l’ambiente familiare di questo porto.

Adesso pensiamo dove andare a mangiare. Non c’è che l’imbarazzo della scelta e le terrazze iniziano a riempirsi. Sei mai stato a a Cales Fonts? Non ti sei mai affacciato sulla Porta di Eos o non hai mai visitato il Lazzareto? Ogni angolo di Minorca ha una sua storia, vuoi conoscerla?


DATI DI BASE

  • Es Castell e’ situato a 23 km. da Son Bou. Arrivare a Cales Fonts es facile. Dalla plaza Esplanada, la più centrale di Es Castell, bisogna scendere lungo le stradine che vanno verso il mare.

  • Cales Fonts offre una grande varietà di ristoranti e locali.

  • C’è un mercatino artigianale tutti i giorni in estate. Dalle 20 alle 23,00

  • Dal molo partono le barche verso il Lazzareto. Si organizzano visite guidate i giovedì e le domeniche dal 15 di marzo al 31 di ottobre. Prezzo per gli adulti: 18€ e la metà per i bambini da 4 a 11 anni. Occorre prenotare la visita presso gli uffici del turismo di Mahon. 

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