Kiko, la tua guida turistica

Kiko naviga nel porto di Mahon

Andiamo a navigare nel porto di Mahon. Salperemo sul catamarano giallo che ci porterà fino a Cala San Esteban, l’imbocco del porto naturale più grande del Mediterraneo.

Non è la prima volta che facciamo questa escursione. Hooky ed io abbiamo già visitato le fortezze del porto e abbiamo imparato alcune storie di marinai e pirati. E’ stato molto interessante!

Dinamite per l’Isola dei Topi

Oggi viaggio con Cuqui. Siamo pronti per affrontare una nuova avventura da cui vogliamo imparare nuove cose. Sapevi che all’interno del Porto ci sono 4 isole? Circa 80 anni fa erano 5. Ma una di esse, l’Isola dei Topi, fu distrutta con la dinamite per rendere più agevole la navigazione nelle acque del porto.

nullIn una escursione anteriore già abbiamo avuto modo di parlare dell’Isola del Re e del Lazzareto. La prima, con un Ospedale militare costruito per ospitare i soldati feriti nelle varie battaglie. La seconda, veniva utilizzata per le persone e le merci che dovevano effettuare la sosta di quarantena prima di scendere a terra.

Il Governatore Sir Richard Kane

Appena saliti sul catamarano ci siamo trovati di fronte alla Base Navale. Da chi è stata costruita? Cuqui risponde rapidamente:

  • Gli Inglesi nel secolo XVIII, più di 200 anni fa. Inoltre fu la prima base navale che la Marina degli Stati Uniti di America ebbe al di fuori del proprio territorio.

null Cuqui mi ha davvero sorpreso. Dice che ha letto molto per venire in escursione ben preparato:

  • Sir Richard Kane, il primo Governatore Britannico di Minorca, ordinò la costruzione della Base. Inoltre sanificò la parte finale del porto, dove tutto era fango e dove l’acqua stagnava, mentre ora sono terre fertili chiamate “los Vergeles de San Juan”.

  • Caspita Cuqui!, hai imparato un sacco di cose! Molto bene! Ma adesso che iniziamo a navigare stiamo ad ascoltare quello che ci racconta la guida del catamarano.

Una casa sul mare

Guardiamo la facciata del porto che volge verso la città. Si vedono molte scale e sali e scendi . Quelle che una volta erano le grotte per il ricovero delle barche dei pescatori oggi sono ristoranti e negozi. Da qui si vede molta gente che passeggia lungo il mare, guardando le barche ancorate e godendosi il paesaggio circostante.

nullL’altro lato del porto ha molta vegetazione e scorgiamo una casa bianca che pare costruita sul mare. Per questo si chiama casa Venezia. Qui trascorreva le sue vacanze Richard Branson, un famoso imprenditore inglese.

Vele a colori

Ci sono alcune piccole cale di pietre e sabbia: Cala Rata, Cala Llonga,... Vediamo diversa gente che pesca e che fa il bagno.

Superiamo l’Isola del Re e ci troviamo di fronte alcuni velieri che stanno rientrando al porto. La guida ci dice che qui a Minorca c’è una tradizione molto radicata degli sport nautici e vengono organizzate molte regate. Questa è quella delle barche storiche. Gli equipaggi ci salutano con la mano mentre stanno riordinando le vele colorate.

nullIl nodo marinaro

Prima di arrivare al Lazzareto vediamo un isolotto, chiamato l’Isola Piana. Sulla facciata dell’edificio principale c’è una grande scritta: velocità massima 3 nodi.

  • Che cosa è un nodo? Chiede Cuqui.

  • E’ l’unità di misura della velocità che viene utilizzato nel mare. Un nodo o un miglio nautico, equivalgono a 1,852 Km per ora.

Questo isolotto verrà a breve trasformato in un museo, per conservare il patrimonio nautico fatto tra l’altro da antiche barche in legno e da altre barche tradizionali.

nullCannoni per difendersi

Ci lasciamo alle spalle La Mola e la Torre di San Felipet. La guida ci racconta che nelle vicinanze di questa torre c’è una batteria di 6 cannoni dell’epoca in cui Minorca fu governata dagli Inglesi.

Siamo arrivati a Cala San Esteban. E’ bellissimo e dicono che è il miglior sito per vedere l’alba. Sapevi che Minorca è il primo luogo della Spagna dove arrivano i raggi del sole la mattina.

La guida ci fa notare il Faro di Punta de San Carlos che aiuta i naviganti ad entrare nel porto. E li vicino ci indica la Torre del Penjat. Fu costruita da un altro Governatore Britannico, il Generale Stuart, e da qui si proteggeva il Castello di San Felipe, di cui oggi restano soltanto i tunnel sotterranei.

nullRitorniamo e il sole se ne va

Stiamo ormai rientrando al molo. Il viaggio è stato magnifico e la società Yellow Catamarans, che è parte delle imprese associate alla Royal Family Rewards, ci ha permesso di vivere una nuova esperienza.

Cuqui ha voglia di ritornare al Club Kikoland e far vedere le fotografie a tutti i suoi amici. Conosci il Porto di Mahon? Se mai andato su di un catamarano?


DATI DI BASE

  • Da Son Bou al porto di Mahon ci sono 20 km.

  • Puoi usare il trasporto pubblico da Son Bou alla città di Mahon e da lì al porto.

  • Yellow Catamarans organizza varie escursioni lungo il giorno. La prima alla mattina salpa alle h. 10,30. Nel pomeriggio a partire dalle 16,00.

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